SOFIA GOGGIA VINCE LA COPPA DEL MONDO DI DISCESA

Sci, finali di Coppa ad Are. Vince Vonn su Goggia: la coppa di discesa a Sofia!

La bergamasca straordinaria su una prova accorciata e diventata una sprint: pane per i denti di Sofia, che ha chiuso seconda dietro a Lindsey, tenuta a distanza in classifica per soli 3 punti, nonostante la vittoria numero 82 dell’americana in Coppa.

SOFIA GOGGIA
SOFIA GOGGIA

Trionfa Sofia! In un 2018 indimenticabile la 25enne bergamasca, dopo l’oro olimpico, porta a casa anche la coppa del mondo di discesa libera. Era arrivata ad Are con un vantaggio di 23 punti su Lindsey Vonn. La super campionessa americana è stata stellare ma non è bastato per rimontare. Per Lindsey niente record di 17 coppe di specialità in carriera. Erano in tre in corsa per la Coppa: la prima delle tre a scendere, col pettorale numero 7, è stata l’atleta del Liechtenstein, Tina Weirather, in corsa solo per l’aritmetica, e presto rassegnatasi: per lei una prova complicata, col materiale probabilmente non ideale per trovare – su una prova cortissima dopo l’abbassamento della partenza – la velocità indispensabile per sperare nella vittoria.

Poi, col pettorale numero 9, è toccato a Sofia Goggia, che ha pennellato attaccando, trovando una linea stretta e velocissima e volando nella parte finale del tracciato posizionandosi in testa alla classifica provvisoria. Poco dopo, col pettorale numero 13, la prova meravigliosa di Lindsey Vonn, incredibile per 2/3 di gara, meno nella parte finale. Ma alla fine la Vonn è volata in testa con un vantaggio di appena 6/100 sulla Goggia. vittoria numero 82 per la Vonn in carriera. Ma il secondo posto di Sofia ha garantito, per appena 3 punti, il trionfo dell’azzurra nella Coppa di specialità. Che meraviglia! L’ultima italiana a vincere la Coppa di specialità è stata Isolde Kostner nel 2002, 16 anni dopo suona di nuovo l’inno di Mameli.
LA GARA
È stata una discesa condizionata pesantemente dal meteo: nebbia bassa, neve intensa, anche se sottile, con partenza ribassata per i vento in alto che ha di fatto trasformato la prova in una discesa “sprint” in cui la ricerca e la cura del dettaglio nel trovare la velocità pura ha fatto la differenza. Terza ha chiuso l’americana Alice McKennis, che ha fatto tremare Sofia: scesa col 23, la McKennis ha chiuso terza con appena 28/100 di ritardo. Se fosse finita seconda, per Sofia sarebbe stato uno smacco terribile.
Quarta la tedesca Viktoria Rebensburg a 33/100 dalla Vonn. Federica Brignone non è partita per nausea e indisposizione. Johanna Schnarf, scesa col pettorale numero 6, ha perso decimi preziosi nella parte centrale del tracciato, sciupando la buona dose della velocità che aveva costruito nella parte alta, ma alla fine ha chiuso con un bel sesto posto, a 43/100 dalla Vonn. Nadia Fanchini, scesa immediatamente prima della Goggia, ha penato a trovare punte di velocità elevate, accusando alla fine un ritardo di 71/100 dalla Vonn.
la Gazzetta dello Sport

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