Sofia Goggia: il primo oro nella storia dello sci femminile azzurro in discesa.

Trionfo dell’azzurra, una gara perfetta.
Discesa PyeongChang: Goggia nella storia, è oro

Sofia Goggia

Sofia è scesa con il pettorale numero 5, lo ha scelto lei. Ha attaccato, fino al limite, senza sbagliare. Seconda la norvegese Ragnhild Mowinckel e terza la statunitense Lindsay Vonn.

Immensa, storica, leggendaria. Sofia Goggia regala all’Italia e allo sci azzurro uno dei giorni più belli di sempre vincendo l’oro olimpico a PyeongChang nella discesa. Una gara mozzafiato della bergamasca in grado di battere la norvegese Mowinckel per 9 centesimi. Terza la super favorita Vonn, staccata di 47 centesimi. Si tratta della nona medaglia per l’Italia ai Giochi, il primo oro nella storia dello sci femminile azzurro in discesa.
Avevamo tutti paura di una goggiata. Poi pensavamo alla neve coreana, così aggressiva, e ragionavamo: come farà Sofia a non combinarne una? Non era mancanza di fiducia, quella era intatta. Era il timore di veder sfumare qualcosa di storico che, invece, incredibilmente e magnificamente si è realizzato. Sofia Goggia è la nuova campionessa olimpica di discesa. Scriverlo, leggerlo, ripeterlo, fa un effetto meraviglioso. Ed è tutto, tremendamente, vero.

Sofia è scesa con il pettorale numero 5, lo ha scelto lei. Ha attaccato, fino al limite, senza sbagliare. Una prima parte accorta, poi nel settore centrale ha scavato un solco decisivo e devastante su tutte le altre. Nessuna goggiata, appunto, come invece è capitato alle altre tre sue compagne, Brignone, Fanchini e Delago, tutte e tre fuori. Sofia è precipitata verso il traguardo inondata da quell’energia che la pervade mista all’incoscienza di chi è volata in Corea praticamente da favorita ma con l’ingrato compito di contendere l’oro alla sua maestà dello sci, Lindsey Vonn.

L’americana è scesa col 7, convinta di studiare e arginare lo strapotere della Goggia. Non ci è riuscita, tagliando il traguardo con 47 centesimi di ritardo dall’azzurra. Il post gara della Vonn è stato un mix di emozioni: gli abbracci e i sorrisi genuini con l’amica Sofia e il pianto a dirotto, in un angolo, per non aver bissato l’oro di Vancouver e per non aver “vendicato” l’assenza per infortunio del 2014.

Il fatto è che la Goggia ha dovuto tremare, tantissimo, per la discesa della norvegese Mowinckel, già argento in gigante. È scesa come un fulmine, fermando il cronometro a soli 9 centesimi dalla nostra Sofia. Un sospiro di sollievo enorme e un altro brutto colpo per la Vonn, solo bronzo, e per Tina Weirather, quarta. “È quello che sognavo da bambina, lo dedico a tutta l’Italia, sono stata una samurai”.

Quello che resterà nella storia è la discesa di Sofia Goggia, prima donna italiana nella storia a vincere un oro in discesa. Pensate alla portata della sua impresa: nella storia complessiva dei Giochi invernali solo Zeno Colò, nel ‘52, aveva vinto l’oro in discesa. L’Italia inoltre torna sul gradino più alto del podio 16 anni dopo la vittoria a cinque cerchi di Daniela Ceccarelli, oro nel SuperG a Salt Lake City.

Goggia entra nell’Olimpo dello sport italiano con il 14esimo oro olimpico nello sci alpino. Prima di lei Zeno Colò, Gustav Thoeni, Piero Gros, Alberto Tomba, Josef Polig, Giuliano Razzoli, Paoletta Magoni, Deborah Compagnoni e Daniela Ceccarelli.

fonte TGCOM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *