Il primo silenzio stampa

 

LA STORIA DEL PRIMO SILENZIO STAMPA NEL CALCIO

 

La Nazionale Campione del Mondo 1982La Nazionale Azzurra Campione del Mondo in Spagna 1982.

Sapete perché quando i risultati non arrivano, quando il gioco non decolla, scatta immancabilmente il silenzio stampa da parte di giocatori e delle società per tenere lontano critiche e scocciatori?

Il silenzio stampa non è solo un modo drastico per difendere i giocatori dagli attacchi dei giornalisti ma è una sorta di amuleto portafortuna.
Il primo silenzio stampa nella storia del calcio appartiene alla Nazionale di Bearzot, in Spagna. 

Bisogna tornare al 1982, in Spagna. Quando, dopo il deludente girone eliminatorio, gli azzurri di Enzo Bearzot scelgono di non parlare più con i giornalisti. La decisione arriva dal ct, in accordo con i giocatori.

Dino Zoff Mondiali 1982

 

Il silenzio stampa dell’Italia mondiale

“Gli azzurri sono impegnati nel girone di qualificazione che si disputa a Vigo. Giocano malissimo, Rossi ha ripreso a giocare da poco, dopo i due anni di squalifica e la fatica a ritrovare i ritmi in campo. Magro e inconcludente, sotto la porta sembra il fantasma del vecchio Paolo Rossi.

Il Pablito di Argentina, forte, aitante, imbattibile. I giornalisti non si impietosiscono e lo martellano tutti i giorni con le stesse domande”.

 

 


Tardelli in azione al girone di Vico 1982

“Passano i giorni, le partite proseguono, ma l’Italia non convince e tutto sembra andare verso il peggio.
La Nazionale Azzurra, con tre pareggi poco convincenti, si qualifica per il secondo turno, lasciando un’impressione deludente. I critici picchiano duro e fanno circolare la voce di un premio partita, per ciascun calciatore, di ben 70 milioni di lire. I giornali diventano feroci e urlano allo scandalo”.

Inizia qui il primo silenzio stampa, organizzato, nella storia del calcio.

Azzurri al girone di Vico in Spagna 1982

“Gli azzurri non rilasciano più dichiarazioni e non rispondono più alle domande dei giornalisti, si chiudono a riccio. Le notizie arrivano solo attraverso accompagnatori, fotografi, massaggiatori. Al massimo Dino Zoff”.

 

 

 

 

Il lieto fine

Solo a campionato del mondo avviato i calciatori ripresero a parlare con i giornalisti. Negli spogliatoi del Sarria, al termine di Italia Argentina, Ciccio Graziani non stava più nella pelle, aveva una grande voglia di urlare la sua gioia a tutti.

Articolo Corriere dello Sport Spagna 1982

E sicuramente lo avrebbe fatto se Marco Tardelli, nello stesso spogliatoio, non avesse detto: “Ragazzi, il silenzio stampa porta fortuna”. (fonte: calcio-giocato.com)

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