La visita di Giorgio Panariello

ANCHE IL COMICO GIORGIO PANARIELLO HA VOLUTO VISITARE LA MOSTRA NEI GIORNI SCORSI ACCOMPAGNATO PROPRIO DA PAOLO ROSSI.

Giorgio Panariello ha incontrato Pablito in occasione della visita alla mostra di Prato sul Mundial del 1982: “Festeggiai sulla Passeggiata, un ricordo indimenticabile”

Paolo Rossi e Giorgio Panariello

 

“Paolino è una grande persona, è stato l’uomo più famoso al mondo”.

Un campione del palcoscenico faccia a faccia con un campione del mondo. L’incontro è andato in scena ieri pomeriggio a Palazzo Banci Buonamici nei locali dove è allestita la mostra sul Mundial 1982.

Giorgio Panariello e Paolo Rossi, due numeri uno nei rispettivi campi, si sono abbracciati prima di visitare insieme la mostra che celebra le imprese di Pablito prima, durante e dopo quel favoloso Campionato del Mondo in Spagna.

 


QUELLA VOLTA CHE PARAI UN RIGORE A PAOLO ROSSI

“Ho avuto anche la fortuna di giocarci insieme – ha detto Panariello aspettando l’arrivo di Rossi – e mi sono tolto anche la soddisfazione di parargli qualche rigore”. Parla delle partite di beneficenza, ovviamente. “Ora ho messo sotto Conti e Pieracconi – ha aggiunto – Io sto in difesa perché sono anziano, Conti lo tengo a centrocampo a fare i cross, Pieraccioni in attacco”. Un prevedibile bagno di folla quello che ha atteso Panariello, come tutte le volte che viene a Prato, accompagnato per l’occasione dall’ex assessore Dante Mondanelli che gli ha fatto da Cicerone nelle sale della mostra su Pablito.

Rossi e Panariello, due numeri uno alla mostra sul Mundial ’82
La partita degli autografi l’ha vinta però Paolo Rossi, che resta un mito per molti, 34 anni dopo l’impresa del Bernabeu. “Quella sera me la ricordo bene – racconta Panariello – Ero in Versilia con la mia fidanzatina dell’epoca, eravamo vestiti di tricolore, come tutti, e alla fine della partita salimmo su un autocarro e andammo a festeggiare sulla Passeggiata di Viareggio. Un ricordo indimenticabile”. L’occasione dell’incontro tra Rossi e Panariello è stata la presentazione del libro-intervista scritto da Rodolfo Becheri, il nonno di Alessandro Diamanti. Era attesa anche la presenza di Alino, che però non si è fatto vedere perché è dovuto rimanere a Palermo ad allenarsi. È seguita una tavola rotonda sull’evoluzione del calcio dagli anni Settanta a oggi. Un’evoluzione che è raffigurata plasticamente nella locandina dell’evento con le foto a confronto di Paolo Rossi e Cristiano Ronaldo. Il primo un fascio di nervi, il secondo un fascio di muscoli. Ecco, al netto dei progressi tecnici, l’evoluzione sta tutta lì.

 

 


(fonte: Il Tirreno)

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