il contesto storico

IL CONTESTO STORICO
ERA BELLO ESSERE ITALIANI NEL 1982
Vittoria coppa del mondo Italia

Era bello essere italiani nel 1982, perché c’era la voglia delle persone di lasciarsi alle spalle tutto il peso degli anni di piombo e delle loro rivendicazioni. C’era la voglia di tornare a vivere, a divertirsi, a riassaporare la vita. E la vittoria di quel mondiale fu esattamente questo: un immenso urlo liberatorio di un popolo che voleva rialzare la testa.
(fonte: sportpeaple.net)


COSA SI LASCIAVA ALLE SPALLE L’ESTATE DEL 1982

L’estate del 1980 fu macchiata prima dalla strage di Ustica: un disastro aereo di un DC-9 dai contorni tuttora non chiariti, poi, un mese dopo, da quella alla stazione di Bologna. Entrambe con un significativo numero di morti. Dopo la fine delle esperienze di unità nazionale si erano avvicendati governi fragili e di breve durata (Cossiga I-II, Forlani), rivelatisi inadeguati a gestire le conseguenze del terremoto dell’Irpinia (sempre del 1980), occasione in cui Pertini auspicò invano il ricompattarsi di una grande coalizione. Un suo tentativo di riesumarla era già fallito l’anno precedente, quando il Presidente aveva provato senza successo a dare l’incarico di un nuovo governo per la prima volta a un politico non democristiano, Ugo La Malfa. Si ripresentò la minaccia della Guerra Fredda con l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Unione Sovietica e la sua decisione di rivolgere contro l’Europa occidentale una moderna generazione di missili a testata nucleare SS20. Tra i paesi NATO si cominciò a discutere se installare nuovi euromissili pershing e cruise in risposta.

1981: scoperta la Loggia Massonica P2Nel marzo 1981 una perquisizione della Guardia di Finanza nella villa di Licio Gelli, in provincia di Arezzo, portò alla scoperta della loggia massonica P2, un’organizzazione clandestina anticomunista, con presunti scopi eversivi, che contava tra i suoi iscritti, oltre a Gelli stesso, anche Roberto Calvi, responsabile del fallimento del Banco Ambrosiano, trovato poi misteriosamente impiccato a Londra sotto un ponte, e il banchiere Michele Sindona, ritenuto mandante dell’omicidio del giudice Giorgio Ambrosoli che stava indagando su irregolarità nelle sue operazioni finanziarie.

 

Il Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani dovette dimettersi per non aver reso pubblici i documenti riguardanti lo scandalo sulla P2.
1981 attentato al Papa

 

Sempre nel 1981 ci fu l’attentato al Papa polacco Karol Wojtyła, avversario dei regimi comunisti, la cui elezione al soglio pontificio era stata mal vista negli ambienti dell’Est europeo. Tra i fatti di cronaca: la disgrazia di Vermicino (vicino a Frascati) in cui perse la vita il piccolo Alfredino Rampi, caduto in un pozzo artesiano e lì rimasto imprigionato per tre lunghi giorni, turbò assai l’opinione pubblica. La diretta televisiva della RAI fu continua.


L’ITALIA NEL 1982

La storia dei Mondiali di Spagna del 1982 ricalca quella del Paese, in un’estate sconvolta dallo scandalo della P2, dal crollo del Banco Ambrosiano, dal suicidio-omicidio del banchiere Calvi a Londra e da una forte inflazione.

Sciopero nazionale Manifestazione a RomaSciopero nazionale Manifestazione a RomaIl prolungato ristagno produttivo ha determinato, dopo nove anni di ininterrotti aumenti, una diminuzione dell’occupazione di 75 mila addetti, pari allo 0,4 per cento,  concentrata nell’Italia Settentrionale e che ha riguardato, in proporzioni analoghe, anche i lavoratori alle dipendenze (0,3 per cento). Il deterioramento della domanda di lavoro si è tradotto in un’ulteriore crescita nel numero dei sottoccupati e, soprattutto, di coloro che hanno perso un precedente impiego.


Spagna 1982, non fu solo calcio. Ma un percorso di storia, di vita. Ricordato dallo scrittore Alberto Guasco, docente di Storia Contemporanea alla Link Campus University di Roma, nel suo «Spagna ’82. Storia e mito di un mondiale di calcio». Un’opera sui momenti del trionfo azzurro, attraverso le fasi sportive, letterarie e giornalistiche, contrapposte e talvolta esagerate. Mentre dal punto di vista internazionale – ricorda l’autore – «dall’Atlantico al Mediterraneo i venti di almeno tre guerre lambivano le coste iberiche in quei giorni, contribuendo a condizionare il clima sportivo del mundial. Alla cornice della Guerra fredda si aggiungevano, infatti, il conflitto tra Argentina e Inghilterra per il possesso delle isole Falkland-Malvinas e, a partire da giugno, l’attacco israeliano al Libano».

Gli azzurri arrivarono nella penisola iberica immersi in un mare di polemiche. Ma se quell’Italia triste, partita disastrosa nel girone di Vigo, era in simbiosi con un popolo dicotomico, sottomesso al pessimismo, ancora ferito dal terrorismo e senza rivincite all’orizzonte, poi con le reti del capocannoniere Paolo Rossi (6 gol) la fantasia di Bruno Conti e la mostruosa diga difensiva (Gentile annientò Zico e Maradona) cambiò tutto e tutto non fu più come prima.

Bearzot in trionfo

La Nazionale, l’umore di un popolo, i contenuti stessi della nazione. Come in una favola, nelle pieghe della vita. Anche politica. Dal match contro l’Argentina e per le due settimane successive – in parallelo alla crisi sfiorata dal suo governo – il traballante Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini si impegnò a ripetizione a commentare i fatti di Spagna.

Il 29 giugno contro l’Argentina, mentre era in corso il vertice tra governo e sindacati  sul problema della scala mobile, interruppe per una decina di minuti l’incontro per affacciarsi su via del Corso e salutare i tifosi romani in festa e quindi telegrafare le proprie felicitazioni alla Nazionale Azzurra. Il suo governo probabilmente non cadde grazie al successo azzurro. L’epica scoccò, in tutti gli strati sociali, in un crescendo rossiniano.

 

«Rossi è uno svettante Caruso del gol»,Paolo Rossi alza la coppa del mondo

scrisse «Paese Sera» dopo la tripletta nel 3-2 al Brasile.

(fonte Il sole240re)


LEGGE 646 DEL 1982 E L’UCCISIONE DEL GENERALE DALLA CHIESA

Viene introdotto il reato di “associazione per delinquere di tipo mafioso”

Il Parlamento Italiano approva la legge Rognoni-La Torre che introduce il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il Parlamento Italiano approva la legge Rognoni-La TorreL’associazione di tipo mafioso è un reato previsto dal codice penale italiano.

Fattispecie autonoma dal reato di associazione per delinquere, venne introdotta dalla legge 13 settembre 1982 n. 646 (detta “Rognoni-La Torre” dal nome dei promotori) e quindi all’interno del V titolo, della seconda parte, del codice stesso. Nella parte disciplinante i delitti contro l’ordine pubblico.

Fino al 1982, per far fronte ai delitti di mafia, si faceva ricorso all’articolo 416 del codice penale (associazione per delinquere), ma risultò ben presto inefficace di fronte alla vastità e alle dimensioni del fenomeno mafioso e alle sue manifestazioni tipiche.

Il 3 settembre 1982, l'uccisione del generale Dalla Chiesa

 

Il 3 settembre 1982, l’uccisione del generale Dalla Chiesa e la successiva reazione di sdegno da parte dell’opinione pubblica, portò lo Stato nel giro di venti giorni a formulare e introdurre l’articolo 416-bis, con la legge 646 del 1982, cercando così di perseguire in modo più incisivo ed efficace il dilagare del fenomeno mafioso.